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Le modalità di misurazione

Lezione 11 Le modalità di misurazione

Abbiamo visto come la compensazione dell’esposizione ci permetta di correggere l’esposizione nelle modalità semiautomatiche. Vediamo adesso più da vicino come lavora l’esposimetro e quali altre possibilità abbiamo per ottenere un’esposizione più precisa in base alle nostre scelte.

Per evitare di dilungarmi e rendere certi concetti più complicati, ho supposto nelle lezioni precedenti che l’esposimetro calcoli l’esposizione basandosi sull’intensità “media” dei coni provenienti da tutta la scena. In realtà non è esattamente così: esistono diverse modalità di misurazione dell’esposizione che le fotocamere mettono a disposizione del fotografo. Premesso che non tutte le fotocamere dispongano degli stessi algoritmi e che ognuno possa essere diverso da modello a modello, analizziamo le modalità più diffuse.

Misurazione Media Pesata al Centro

media_pesata_centroCon questa modalità l’esposimetro misura l’intensità dei coni di luce provenienti da tutta la scena dando maggior peso ai coni che provengono dalla zona centrale, intendendo per zona centrale un’ampia area del fotogramma come quella indicata nella figura qui di fianco. Ho iniziato da questa modalità perché è la più simile a quella ipotizzata fino ad ora. E’ una modalità da alcuni preferita e scelta come “default” perché, il più delle volte quando si compone una foto, le parti più importanti si trovano verso il centro. Per intenderci,con questa modalità, un forte fascio di luce su un bordo non comprometterebbe l’intera foto, avrebbe un peso minimo perché l’esposizione è basata sopratutto sulle parti centrali.
L’esposimetro esegue la valutazione continuamente fino alla fine dello scatto.

 

Misurazione Parziale

parzialeCon questa modalità l’esposimetro misura l’intensità dei coni di luce provenienti solo da una zona centrale più ristretta pari a circa l’8% di tutto il fotogramma. Rispetto alla media pesata al centro, questa modalità non prende proprio in considerazioni le restanti parti della scena.
L’esposimetro esegue la valutazione continuamente fino alla fine dello scatto.

 

Misurazione Spot

spotCon questa modalità l’esposimetro misura l’intensità dei coni di luce provenienti solo da una zona centrale ancora più ristretta pari a circa il 3% di tutto il fotogramma. E’ una modalità di precisione specifica per una piccola zona in particolare.
L’esposimetro esegue la valutazione continuamente fino alla fine dello scatto.

 

Misurazione Valutativa

valutativaQuesta è la modalità più complessa ma spesso anche più efficace. L’esposimetro si divide in zone il fotogramma ed esegue misure distinte dando un peso maggiore alle zone più vicine al punto AF al momento della messa a fuoco. E’ solitamente la modalità di default impostata.
L’esposimetro esegue la valutazione al momento della messa a fuoco (pressione del pulsante di scatto a metà) e la blocca fino alla fine dello scatto.

L’unica modalità che blocca i valori al momento della messa a fuoco è la valutativa. Questa considerazione è di particolare importanza perché significa che se si vuole usare una delle altre modalità, gli elementi su cui si desidera misurare l’esposizione devono trovarsi, al momento dello scatto, esattamente nelle zone del fotogramma utilizzate dall’esposimetro. Supponiamo infatti di voler utilizzare la modalità spot per fotografare il volto di una persona non vicinissima. Se nella composizione del fotogramma il volto si trova esattamente al centro, in quel 3% dove l’esposimetro fa le sue valutazioni, allora tutto ok, ma se si trova in posizione decentrata, siccome l’esposimetro continua a valutare solo quella piccola zona fino alla fine dello scatto, l’esposizione non risulterà calcolata sul viso del nostro soggetto ma su qualcosa che si trova esattamente al centro del fotogramma. Con la misurazione valutativa invece, anche se usassimo il punto AF centrale e applicassimo la ricomposizione, siccome l’esposimetro blocca l’esposizione al momento della messa a fuoco, la foto finale avrà un’esposizione calcolata come volevamo. Il problema si pone anche per la misurazione parziale anche se un pochino meno per il fatto che la valutazione avviene su un’aria un po più ampia e quindi il soggetto potrebbe essere anche un pochino decentrato. Va già meglio invece per la media pesata al centro.

Vista così sembrerebbe che la modalità spot sia inutilizzabile se non con soggetti esattamente nel centro del fotogramma. In realtà esiste la possibilità di richiedere il blocco dell’esposizione (blocco AE) tramite un apposito tasto solitamente indicato con un asterisco. In quel caso l’esposimetro blocca i valori dell’esposizione e smette di valutare fino alla fine dello scatto.Volendo utilizzare il blocco AE con l’esempio di prima, bisognerebbe puntare il centro del fotogramma sul viso del nostro soggetto, premere il tasto asterisco per bloccare l’esposizione, mettere a fuoco col punto AF scelto, ricomporre e scattare. Otterremmo così un risultato molto simile a quello ottenuto utilizzando la misurazione valutativa. E’ vero che è un modo più complesso ma ricordiamoci che la valutativa darebbe una grossa importanza al volto ma terrebbe un po’ conto anche del resto della scena e qualora fossimo interessati esclusivamente al volto la misurazione spot risulterebbe più precisa.

Il blocco AE può essere utilizzato a prescindere dalla modalità di scatto. Spesso viene utilizzato nelle scene ad alto contrasto escludendo la zona che meno ci interessa dall’inquadratura, bloccando l’esposizione e ricomponendo per lo scatto!

Vi sarete resi conto che stabilire quale sia la misurazione più adatta nelle varie circostanze non è facilissimo, possiamo però fare delle considerazioni che al momento opportuno possano metterci sulla strada giusta. Per un panorama non utilizzeremo mai la modalità di misurazione spot ne quella parziale dato che ci interessa una valutazione che tenga conto di tutta la scena. La più adatta potrebbe essere la media pesata al centro poiché anche la valutativa ci metterebbe nelle condizioni di stare attenti, in termini di luminosità, a cosa si mette a fuoco (se ad esempio mettiamo a fuoco un albero molto scuro rischiamo una foto un pochino sovraesposta). Le modalità spot e parziale (da abbinare quasi sempre al blocco AE) sono più indicate nei momenti in cui ci interessa con precisione l’esposizione di una determinata zona. La modalità valutativa è infine da preferire in tutti gli altri casi compresi quelli dubbi.

Conoscere le varie modalità di misurazioni, comprendere l’integrazione del blocco AE e saper correggere eventuali imprecisioni con la compensazione è tutto ciò di cui avete bisogno per ottenere una corretta esposizione scattando in semiautomatico. Uno stesso risultato può essere ottenuto in mille modi, servirebbe a poco elencarli, piuttosto ragionate e scegliete voi stessi cosa ritenete più conveniente attuare. Non lasciatevi tentare dall’idea di andare avanti e utilizzare sempre la misurazione valutativa perché le altre possono essere molto utili.

Quali sono le modalità di valutazione della vostra macchina? Quale avete utilizzato fino ad ora?

Provatele tutte e osservate se si comportano come vi ho descritto o c’è qualche differenza. Impostatene una per volta e ragionate. Chiedetevi cosa vi aspettate che accada prima di scattare e confrontatelo poi con la foto ottenuta.

Cercate il tasto Blocco AE e provate ad utilizzarlo abbinandolo alla modalità spot. Provatelo anche su scene ad alto contrasto escludendo ad esempio un cielo troppo luminoso che non vi interessa bruciare.

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