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Mirino, Specchio e Otturatore

Lezione 13 Mirino, Specchio e Otturatore

Ormai utilizziamo la parola Reflex per indicare una fotocamera di alta qualità ma in realtà Reflex è il nome dell’ingegnoso sistema che oggi ci permette di vedere dal mirino esattamente ciò che vede l’obiettivo, rendendo così coerente la nostra inquadratura con la foto prodotta. E’ un sistema composto da una serie di specchi che riflettono la luce che arriva nell’obiettivo verso il mirino e quindi verso il nostro occhio.

Come si può vedere, il sistema Reflex sfrutta l’obiettivo stesso per permettere la visualizzazione dell’inquadratura. Ciò significa che pur cambiando obiettivo o semplicemente zoommando, il mirino ci mostra sempre la scena che scatteremo. Questo ci apparirà ovvio e banale ma pensiamo agli altri sistemi allora, dove il mirino agisce distintamente dall’obiettivo, il solo zoommare di pochi millimetri implica che il mirino si debba in qualche modo adeguare e mostrare anch’esso un’immagine più grande.

 

Blocco dello specchio

Il vero motivo per cui vi sto parlando del sistema Reflex è per evidenziarne una sua caratteristica che potrebbe compromettere le nostre foto. Si perché tra i tantissimi vantaggi di questo sistema c’è l’inconveniente dovuto al fatto che, per permettere l’incanalamento dell’immagine dall’obiettivo verso il mirino, è stato interposto uno specchio proprio davanti all’otturatore. Nel momento in cui si preme il pulsante dell’otturatore, lo specchio si solleva lasciando che i coni vadano a colpire il sensore. Quel click che si sente al momento dello scatto infatti è solo in piccola parte dovuto alle tendine dell’otturatore che si aprono, il grosso è dovuto allo specchio che si sgancia sollevandosi velocemente.

Il suo sollevamento però genera una piccola vibrazione. Questa varia anche a seconda della robustezza della macchina ma, in ogni caso, esistono circostanze in cui va presa in considerazione. Se stiamo scattando con tempi di esposizione rapidi, essa non ha alcun effetto sulla foto, ma se invece stiamo scattando con tempi più lunghi, fino a quattro o cinque secondi (ovviamente con macchina su cavalletto), potrebbe generare un micro-mosso. Per tempi più lunghi di quattro/cinque secondi, dato che per imprimersi sul sensore i coni richiedono così tanto tempo, vorrà dire che per qualche frazione di secondo iniziale (tempo di durata della vibrazione) non si saranno impressi quasi per nulla, per cui quella micro vibrazione diventa del tutto trascurabile.

Le fotocamere con mirino Reflex permettono, se vogliamo, di sollevare in anticipo lo specchio in modo che al momento dello scatto non si generino vibrazioni. Questa operazione è detta blocco dello specchio. Una volta impostata l’opzione, la fotocamera necessita di due pressioni complete del pulsante di scatto: la prima fa sollevare lo specchio e la seconda apre l’otturatore. Ovviamente queste due pressioni è opportuno non eseguirle in sequenza ravvicinata 🙂

Cercate sul manuale come impostare il blocco dello specchio. Eseguite qualche prova e notate come con lo specchio sollevato dal mirino non si vede più nulla. Ricordatevi che non ha senso utilizzarlo quando si scatta a mano libera! Fate attenzione, vi potrebbe capitare di voler scattare una foto e dal mirino non vedere nulla: avete dimenticato l’opzione blocco dello specchio attiva 🙂

A proposito di mirino, fate caso ai bordi dell’inquadratura attraverso il vostro mirino, scattate e osservate la foto: c’è più di quello che vi aspettavate? E’ possibile. Solo su fotocamere di fascia alta c’è una corrispondenza 100% tra inquadratura e foto. Quindi nei casi in cui vogliate essere precisi tenetene conto

 

L’Otturatore

L’otturatore è composto da due tendine che si aprono in un ordine ben preciso ed organizzato per permettere ai coni di andare a colpire il sensore. In futuro approfondiremo proprio questo loro modo di muoversi per comprendere alcuni concetti di illuminazione artificiale, ma per adesso analizziamo le possibili configurazioni per la fase di scatto.
Il classico scatto singolo permette semplicemente di scattare una foto al momento della pressione (sollevamento specchio + apertura tendine) consigliabile nella maggior parte dei casi di scatti a mano libera.
Poi possiamo avere la cosiddetta raffica con la quale, per tutto il tempo che teniamo premuti il pulsante, la macchina continua a scattare ( sollevamento ripetuto dello specchio + apertura tendine). E’ molto utile per cercare di cogliere un momento di un’azione molto dinamica come potrebbe essere ad esempio una prestazione sportiva. Per questo infatti il più delle volte andrebbe abbinata con la modalità di messa a fuoco AI SERVO.
Poi possiamo avere il classico autoscatto a dieci secondi che permette di solito al fotografo di andarsi a posizionare sulla scena prima dello scatto.
Infine possiamo avere lo scatto a due secondi, utile per foto con macchina sul cavalletto con lunghe esposizioni: evitiamo di compromettere la foto con le vibrazioni dovute alla nostra stessa pressione del pulsante; abbinata al blocco dello specchio poi, non c’è bisogno di premere due volte il pulsante, la macchina solleva immediatamente lo specchio e dopo due secondi apre le tendine dell’otturatore. Con macchina su cavalletto, tranne nei casi in cui bisogna essere tempestivi, consiglio sempre lo scatto a due secondi.

Quasi tutte le fotocamere inoltre integrano ormai la possibilità di utilizzare un telecomando, via cavo o a infrarossi, per pilotare l’otturatore. L’utilità consiste sopratutto nel fatto di non generare vibrazioni al momento dello scatto con macchina sul cavalletto. Starete pensando che sono finezze, e un po’ lo sono, ma un appassionato di fotografia anche questo ama fare, curare i dettagli!

Quali opzioni mette a disposizione la vostra macchina per il vostro otturatore?

Provate la raffica su soggetti in movimento (abbinatela alla modalità di messa a fuoco AI SERVO). Scegliete poi la foto che più vi piace.

Provate l’autoscatto a dieci secondi e sopratutto imparate come interrompere il conteggio (per tutte le volte che lo dimenticherete impostato e non volete aspettare i dieci secondi prima di poterlo modificare :)).

Posizionate la macchina sul cavalletto o appoggiatela su un tavolo e scattate con scatto a due secondi, sentite il rumore al primo scatto e il rumore dopo due secondi. C’è differenza?

La vostra macchina permette il Live View? Anche questo sistema torna utile per il blocco dello specchio perché, per permettere un’anteprima dell’immagine di scatto, viene sollevato al momento dell’attivazione.

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