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Il diaframma

Lezione 06 Il diaframma

Già nella Panoramica Generale è stato detto che il diaframma è un componente posto dietro il gruppo ottico, composto da una serie di lamelle che compongono un foro pressoché circolare, regolabile in modo da poter essere ristretto o allargato.

Diaframma-wiki

Ha il compito di restringere tutti i coni. I coni più stretti sono più deboli. Questo significa che avranno bisogno di più tempo per imprimersi sul sensore, allungheranno cioè il tempo di esposizione con tutte le conseguenze che ne comporta. Perché dovremmo restringerli andando a compromettere i tempi di esposizione? Li restringiamo perché dei coni più stretti genereranno dei circoli di confusione più piccoli, aumentando così la profondità di campo.

ds2

 

Ci saremmo aspettati che, trattandosi di un foro che si allarga e si restringe, la misura di regolazione fosse espressa in millimetri. Invece no, la misurazione è un po’ più complessa. Abbiamo detto che il diaframma restringe i coni e li indebolisce rendendoli meno luminosi. I valori del diaframma sono espressi in modo da dare un’indicazione proprio su quanta luce esso toglie ai coni. L’incidenza del diaframma sulla luminosità dei coni dipende anche dalla lunghezza focale per cui l’unità di misura è data dal rapporto Lunghezza Focale/Diametro diaframma. Ora non mi sembra il caso, almeno in questa fase, di tirare in ballo la legge del quadrato della distanza sulla luminosità per dimostrare come si è arrivati a definire certi valori, piuttosto ve li elenco e cominciamo a interpretarli nel modo che a noi interessa.

 

F1.0F1.1F1.2F1.4F1.6F1.8
F2.0F2.2F2.6F2.8F3.2F3.5
F4.0F4.5F5.0F5.6F6.4F7.1
F8.0F9.0F10F11F13F14
F16F18F20F22F26F28
F32F36F40F44F52F56

 

Il diaframma a F1.0 non compromette la luminosità dei coni, man mano che il valore cresce significa che la luce si riduce. Ricordatevi allora che più il valore del diaframma è alto e più vuol dire che è chiuso e toglie luce.

Una cosa che ci interessa molto sapere è che quando si passa da un valore di diaframma a un valore più altro di tre posizioni secondo la scala dei diaframmi sopra riportata, ad esempio passare da 5.0 a 7.1, significa che abbiamo ristretto i coni fino a dimezzarne la luminosità. Questa considerazione non è legata alla profondità di campo ma all’incidenza che il diaframma ha sui tempi di esposizione. Possiamo dedurre infatti che se, in determinate condizioni di luci, i coni del diaframma a 5.0 richiedono un secondo di esposizione, col diaframma più chiuso, cioè a 7.1, richiederanno il doppio del tempo, cioè due secondi.

Torniamo invece alla caratteristica principale del diaframma: l’incidenza sulla profondità di campo. Ecco una serie di foto scattate alla stessa focale ma con diaframma diversi. Il diaframma è stato chiuso di tre posizioni dopo ogni scatto, valutate voi stessi come la chiusura determina una profondità di campo più ampia e notate come ogni volta il tempo di esposizione è stato raddoppiato per ottenere una foto di pari luminosità.

CVD_1CVD_2CVD_3
CVD_4CVD_5CVD_6

Quasi tutti gli obiettivi non riescono a disporre di un diaframma che parta da F1.0 e vada oltre F.32. Hanno tutti un diaframma che può essere impostato da un valore minimo a un valore massimo e questi variano da obiettivo a obiettivo. Il valore minimo (tutto aperto) può variare anche in base alla focale: obiettivi come i vari 18-55 di fascia bassa ad esempio hanno un’apertura del diaframma che non può andare oltre i 3.5 quando la focale è impostata a 18mm mentre il limite minimo è 5.6 quando si trova alla massima focale cioè 55mm. Esistono anche obiettivi con apertura massima del diaframma valida per tutte le focali. La costruzione di obiettivi con diaframma che permettano una ampia apertura (solitamente oltre il 3.5), e magari di poterla impostare a tutte le focali, sembra essere impegnativa. Lo deduco dal fatto che il prezzo degli obiettivi si alza notevolmente man mano che si valutano obiettivi con diaframmi “più luminosi”.

Che obiettivo avete? Quali sono il limiti del diaframma del vostro obiettivo? Anche questa è una caratteristica che fa parte della sigla. Canon 18-55 F3.5-5.6 IS è una sigla completa che identifica uno degli obiettivi Canon forniti con le macchine entry-level. Come per il tempo di esposizione, imparate a leggere il valore del diaframma che sceglie la macchina mentre scattate in P e fatelo guardando direttamente dal mirino. Cercate di catalogare i valori e stabilite se un diaframma è aperto è medio o è molto chiuso.
Per approfondire meglio questi concetti vi consiglio di dare uno sguardo a questo divertente articolo di laboratorio: Luci a stelle
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