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Compensazione dell’esposizione

Lezione 10 Compensazione dell’esposizione

L’esposimetro è di fondamentale importanza. Non è detto però che sia sempre impeccabile e calcoli sempre l’esposizione giusta per la foto che stiamo scattando. Questo non per dei suoi capricci ma perché i suoi algoritmi possono essere tratti in inganno da condizioni di luce e di scena particolari per cui le sue valutazioni possano sbagliare. Impariamo quindi a conoscerlo. Sapere come funziona ci permette di essergli di supporto per poterlo correggere e/o “indirizzare” verso delle valutazioni non solo più precise ma anche più adatte a ciò che noi vogliamo ottenere.

L’esposimetro valuta l’intensità di luce dei coni e, come vi avevo detto, l’intensità dei coni dipende sia dall’intensità della sorgente di luce che illumina la scena e sia dalla “chiarezza” dei punti che li riflettono. Gli oggetti infatti riflettono una quantità di luce che dipende dal loro colore: un oggetto bianco riflette tutta la luce che riceve, un oggetto nero non la riflette affatto, un oggetto chiaro ne riflette molta, un oggetto scuro ne riflette poca e così via. L’esposimetro quindi, nel valutare l’intensità dei coni, non sa distinguere se un cono è intenso perché c’è una forte fonte di luce o perché riflette una superficie molto chiara, non lo sa se un cono è debole perché c’è poca luce o perché riflette una superficie scura, considera sempre che sia causa della fonte. Questo allora lo induce a volte in errore. Ecco una foto in cui l’esposimetro è stato ingannato da una presenza di bianco abbastanza rilevante.

cav_bia

E’ evidente che la foto risulti più scura del dovuto, l’esposimetro ha scambiato il bianco dello sfondo per una fonte troppo intensa, quindi si è tenuto basso nei suoi calcoli di esposizione e ho ottenuto una foto sottoesposta .
Lo stesso discorso vale per quest’altra foto in cui ho volontariamente introdotto uno sfondo nero.

In questo caso ho ottenuto una foto sovraesposta.

Un’altra ragione per cui l’esposimetro a volte non è in grado di valutare un’esposizione corretta è dovuta a scene ad alto contrasto, dove cioè sono presenti varie aree illuminate molto diversamente. Ecco una foto di esempio

In questo secondo caso però, non si tratta esattamente di un errore di valutazione dell’esposimetro ma di un limite “tecnico” in quanto non è possibile avere in questo caso una foto dove gli scogli sono correttamente illuminati e cielo anche. I coni provenienti dal cielo sono più luminosi e hanno bisogno di molto meno tempo per caricare il sensore rispetto a quelli provenienti dagli scogli. Il tempo è uno: o si accontentano i coni provenienti dal cielo o si accontentano quelli provenienti dagli scogli. Si può anche impostare un’esposizione che sia una via di mezzo tra le due, ma non sarebbe comunque corretta, anzi, potrebbero poi essere brutti sia il cielo che gli scogli. Nel mio caso l’esposimetro ha preferito gli scogli. E se, accettato questo limite, avessi preferito il cielo? Potremmo considerarlo un errore e trattarlo allo stesso modo come tratteremo i casi precedenti: con la compensazione dell’esposizione.

Si tratta di un sistema di rettifica dell’esposimetro con cui gli indichiamo di fare le sue valutazioni tenendo conto che vogliamo una foto più (o meno) luminosa rispetto a quanto calcolato da lui. Un modo di “correggere il tiro” in anticipo sapendo che commetterà un errore. Di quanto? Si ragiona in STOP ( o frazioni di stop). Impostare l’esposimetro con una compensazione di +1 Stop vuol dire che si desidera ottenere una foto la cui luminosità sia il doppio rispetto a quella calcolata da lui. In questo caso parleremo di compensazione in sovraesposizione. L’operazione opposta, chiedere una foto meno luminosa, è detta sottoesposizione. Questo metodo richiede poca manualità ed è molto utilizzato

indicatore esposimetro

Ecco le foto di prima scattate con compensazione dell’esposizione.

 

Uso della compensazione in presenza di tanto bianco: +2
cav_biacav_bia_piu_2

 

Uso della compensazione in presenza di tanto nero: -1
cav_nercav_ner_meno_1

Un fotografo di matrimonio sa benissimo che quando dovrà fotografare una sposa col suo vestito bianco dovrà sovraesporre di qualche stop mentre con lo sposo dovrà fare l’esatto contrario.

 

Uso della compensazione in presenza di scene ad alto contrasto: +4
cielo
Imparate dal manuale a regolare l’esposimetro con la compensazione. Scattate nella modalità semiautomatica che preferite e cominciate a valutare la luminosità delle foto, vi sembra buia? vi sembra troppo luminosa? Compensate sovraesponendo o sottoesponendo a seconda dei casi. Di quanto? Man mano con un po’ di esperienza saprete dirlo con maggiore esattezza. Fate tante prove e cercate di acquisire una buona manualità.

Quanti stop di compensazione permette la vostra macchina?

Come cambiano i parametri quando si scatta con compensazione? Vi tornano i conti in termini di STOP secondo quanto imparato nella lezione sul triangolo dell’esposizione?

Ricordatevi sempre di rimettere a ZERO l’esposimetro altrimenti andrete a compromettere anche foto che non necessitano di alcuna compensazione

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2 Responses to "Compensazione dell’esposizione"

  • Vito
    12 November, 2013 - 11:21 am Reply

    Bel lavoro!

    • Luigi Capasso
      Luigi Capasso
      12 November, 2013 - 11:21 am Reply

      Grazie 😉

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